• Nassimbeni, terapia del dolore, medico, agopuntura

    TERAPIA DEL DOLORE E CURE PALLIATIVE

L’idrocolonterapia

DI COSA SI TRATTA

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L’idrocolonterapia è un’evoluzione medico-tecnologica dell’antica pratica dei clisteri, già conosciuta nell’antico Egitto.

L’intestino crasso rappresenta l’ultima parte dell’apparato digerente, è lungo circa 1 metro ed il suo compito consiste principalmente nel riassorbimento di acqua ed elettroliti, formazione ed espulsione delle feci, produzione di vitamine ( gruppo B e vit. K) ad opera della flora batterica intestinale. Si può suddividere in 5 segmenti : cieco,  colon ( ascendente, trasverso, discendente), sigma, retto ed ano.

A volte residui di feci possono permanere nell’intestino crasso per lungo tempo, causando vari disturbi, come stitichezza, disbiosi ( alterazione della flora batterica), flatulenza e meteorismo ( formazione di aria ), colon irritabile, alterazioni del sistema immunitario ed infezioni croniche, soprattutto da funghi ( es. candidosi)

Il medico effettua una visita preliminare e, valutando le condizioni cliniche del paziente, stabilisce se esistano indicazioni o controindicazioni all’idrocolonterapia, chiede il consenso scritto al paziente ed infine stabilisce la durata e il numero delle sedute necessarie.

La pulizia dell’intestino crasso con l’idrocolonterapia, unita alla somministrazione di particolari preparati, facilita la peristalsi intestinale e perciò un più rapido movimento delle feci verso l’esterno, promuove la crescita di batteri “ buoni”, migliora il riassorbimento dell’acqua.


La seduta

PREPARAZIONE ALLA TERAPIA

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La preparazione all’idrocolonterapia viene effettuata prima della prima seduta ( e talvolta anche tra la prima e la seconda seduta) con Magnesio perossido in dosi tali da rendere le feci del paziente di consistenza semiliquida. Tale modalità di trattamento è necessaria per eliminare le feci più dure che potrebbero tappare la sonda.

La seduta si svolge in ambiente tranquillo, il paziente, senza vestiti e biancheria intima dalla vita in giù, dopo aver svuotato la vescica, si sdraia dapprima sul fianco destro per permettere l’introduzione nell’ano della sonda monouso a 2 vie ; essa poi viene collegata ad una speciale macchina che invia acqua filtrata alla temperatura di 38° circa.

Il paziente successivamente si pone in posizione supina e l’operatore massaggia delicatamente l’addome per aiutare lo svuotamento intestinale e migliorare la sua motilità. Con la macchina inoltre si può variare la temperatura e la pressione dell’acqua introdotta nell’intestino del paziente, completando così la seduta che dura 40 – 50 minuti.

Talvolta il paziente, durante l’idrocolonterapia avverte crampi, distensione addominale, impellente bisogno di evacuare. La seduta, in questo caso, può essere tranquillamente sospesa ed eventualmente ripresa.

Linee guida generali

Indicazioni e controindicazioni

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Al termine il paziente viene invitato ad andare in bagno per completare l’evacuazione. Le normali attività quotidiane, compreso guidare l’automobile, possono essere riprese senza problemi. Si consiglia pranzo e cena leggeri (un’eventuale dieta può essere concordata con il Medico) e abbondante assunzione di liquidi.

Nelle ore successive alla seduta potrebbero manifestarsi lievi mal di testa, sensazione di freddo, aumento della peristalsi intestinale, nausea. Tutto ciò è normale, ma se i tali sintomi dovessero persistere, è consigliabile contattare il Medico che ha effettuato l’idrocolonterapia.

Dopo la seconda seduta viene impostata una terapia di reintegrazione della flora batterica con la prescrizione di fermenti lattici e/o altri prodotti correlati.

Indicazioni : stitichezza, diarrea, colon irritabile, disbiosi, gonfiore addominale, flatulenza e meteorismo, alitosi, preparazione alla colonscopia, parassitosi intestinali, infezioni fungine croniche.

Controindicazioni : diverticoliti, gravi patologie cardiache e renali, recenti interventi chirurgici intestinali, gravidanza, m. di Crohn, emorragie digestive, disturbi acuti ano-rettali ( tromboflebiti emorroidarie, ragadi, ascessi, fistole).

 

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